L’ennesimo rompicapo a l’italienne, ovvero: oggi, come si sceglie un CTU?
Correva l’inizio degli anni Dieci del presente secolo e tutti si lamentavano che i consulenti tecnici d’ufficio (CTU) venivano scelti, a volte, un po’ a caso dai giudici, magari per stima, magari per conoscenza personale. Il Codice deontologico già imponeva, nei casi complessi come quelli di responsabilità professionale medica, la formazione di un collegio tra un medico legale e uno specialista, ma in poche sedi di Tribunale si seguiva questo desiderata. Poi, nel 2017, venne l’articolo 15 della “Legge Gelli”. Gelli e Bianco sono due medici e sono stati sensibili alle giuste richieste della Categoria. Dopo la promulgazione della Legge, la Federazione fece un buon accordo con il CSM per creare un Albo di superesperti che potessero ben giudicare i colleghi essendo loro stessi molto ben ferrati nella materia che andavano a soppesare. Sembrava che tutto andasse bene, poiché la Legge (la 24/2017 appunto), stabilisce che nei procedimenti giudiziari in materia di responsabilità sanitaria …