TFR dei lavoratori del pubblico impiego: serve una riforma

Colla circolare n. 79 del 7 settembre 2023, l’Inps ha fornito le indicazioni operative in merito alla nuova prestazione di una anticipazione ordinaria del TFS/TFR dei lavoratori pensionandi del pubblico impiego iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Vuoi i soldi del tuo tfr/tfs, anziché aspettare i tempi canonici delle varie leggi dilatorie ora censurate dalla sentenza della Corte Costituzionale n.130/2023 ebbene rivolgiti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Inps) ed ecco i soldi, i tuoi soldi, però attenzione devi pagare gli interessi…ma sono i miei soldi, soldi che mi sono dovuti e che sono stati accumulati nel tempo con fior di trattenute sullo stipendio.
Ricordiamo che la sentenza della Corte costituzionale pur dichiarando inammissibili le questioni sollevate di legittimità costituzionale, evidenzia come sia in contrasto con il principio di proporzionalità della retribuzione e, al contempo, attesa la sua natura previdenziale, con il principio di adeguatezza dei mezzi per la vecchiaia, la corresponsione differita e rateale dell’indennità di fine servizio dei dipendenti pubblici, e ne sollecita un intervento riformatore del legislatore che deve determinare modalità di attuazione in uno spazio temporale limitato.

Dunque, quanto espresso nella circolare Inps non sembra rispettoso del dettame costituzionale una tale forma.
Ed ecco una domanda: quanto è già stato perso colla dilazione dei pagamenti in valore corrente, specialmente in questi ultimi tempi di inflazione galoppante? infatti colla dilazione non sono previsti né la rivalutazione monetaria né gli interessi di dilazione e se inoltre per avere diminuita la dilazione devi essere tu a pagare degli interessi, ebbene questo mi sembra chiaramente un po’ troppo…ecco dunque l’esigenza di un vero intervento riformatore prioritario rispettoso dei diritti e non ignorare la problematica andando alla calende greche.

Già nel 2019 (sentenza 159/2019) la Corte Costituzionale era andata molto vicina alla bocciatura del Tfs/Tfr differito avendo chiesto di ridefinire la suddetta disciplina che da temporanea era diventata strutturale, ma come rilevato dall’attuale Corte Costituzionale al monito non è stato fatto seguire mai una individuazione dei rimedi!!!….

Prof. Marco Perelli Ercolini
Vicepresidente vicario nazionale e Presidente Lombardia Feder.S.P.eV.