Comunicato stampa
Un corso FAD dell’Ordine dei Medici di Milano (OmceoMi) fa il punto sulla salute di un organo spesso trascurato anche dai professionisti della salute
Un milanese su due è poco attento alla salute della propria bocca
Gli esperti: “Il cavo orale è il metro di misura del nostro benessere”
Rossi: “Creare maggiore sinergia tra odontoiatri e medici e fornire ai medici norme di comportamento clinico appropriate per la gestione e la cura di malattie del cavo orale significa offrire un migliore servizio ai cittadini e iniziare con loro un importante percorso di prevenzione”
“Fuori la lingua” era – e forse dovrebbe essere ancora – la prima frase che un medico rivolgeva al paziente all’inizio di una visita. Un gesto semplice, che non serviva solo a controllare i denti, ma che rifletteva l’importanza della bocca come specchio dello stato di salute generale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le malattie del cavo orale non si limitano a denti e gengive: comprendono tumori, traumi, infiammazioni e possono essere spia di patologie sistemiche. In Lombardia, si stima che circa 3 milioni di persone siano affette da carie dentali senza contare altri disturbi orali diffusi come gengiviti, parodontiti e altri minori, e che metà della popolazione dedichi scarsa attenzione alla salute della propria bocca. Un dato coerente con le statistiche nazionali, secondo cui oltre il 40% degli italiani non si reca regolarmente dal dentista e tende a rimandare anche interventi minori. È partendo da queste premesse che l’Ordine dei Medici di Milano (OmceoMi) ha organizzato un corso di formazione a distanza (FAD) rivolto a tutti i suoi iscritti, su richiesta di numerosi medici. Obiettivo: rafforzare le competenze cliniche relative al cavo orale, ambito spesso considerato di esclusiva pertinenza odontoiatrica, ma che in realtà coinvolge a pieno titolo anche i medici di famiglia, i pediatri e gli specialisti.
“La salute della bocca è il metro di misura del nostro stato di salute generale – spiega Roberto Carlo Rossi, presidente di Omceomi –. Nel cavo orale si possono individuare precocemente segni di patologie sistemiche, prima ancora di ricorrere a esami diagnostici. Troppo spesso le funzioni fondamentali della bocca, dalla masticazione alla deglutizione, fino alla percezione del gusto, vengono trascurate, con ricadute anche sulla qualità della vita e sulle relazioni sociali e interpersonali. Medicina e odontoiatria sono due mondi che si intersecano continuamente, ma la sinergia non è ancora sufficiente”. “Questo corso FAD – prosegue Andrea Senna, presidente nazionale dell’Albo Odontoiatri – intende fornire ai medici strumenti clinici aggiornati e basati sulle migliori evidenze scientifiche, norme di comportamento e gestione clinica appropriate fondate sulle migliori evidenze scientifiche disponibili per una gestione più efficace delle problematiche orali. È un passo ulteriore verso una prevenzione più strutturata e integrata”.
La correlazione tra salute del cavo orale e quella generale è fortissima. “Ad esempio, la parodontite – spiega Antonio Carrassi, professore emerito di malattie odontostomatologiche all’Università degli Studi di Milano – una malattia infiammatoria cronica molto diffusa che colpisce il complesso parodontale, può associarsi a patologie sistemiche come il diabete e le malattie cardiovascolari. Serve un dialogo costante tra medici e odontoiatri. Dunque, se un dentista rileva una parodontite grave in un paziente sovrappeso, dovrebbe indirizzarlo al medico per verificare la presenza di prediabete o diabete misconosciuto. Anche molti farmaci possono indurre effetti collaterali nel cavo orale, come nel caso degli anticoagulanti, antidepressivi o anti-riassorbitivi. Condizioni che vanno segnalate al medico. Le mucose orali possono essere sede di patologie infiammatorie, degenerative o tumorali. Ogni anno in Italia si registrano circa 4.000 nuovi casi di tumore del cavo orale: questo rende ancora più importante la diagnosi precoce e l’approccio multidisciplinare”.
Il corso FAD è strutturato in quattro moduli formativi, tutti a cura di docenti dell’Università degli Studi di Milano di stanza all’ASST Ospedale Santi Paolo e Carlo. Il prof. Antonio Carrassi – svolgerà un’introduzione generale, partendo dal presupposto che la salute del cavo orale non si limita a denti e gengive. Il prof. Giovanni Lodi tratterà gli effetti dei farmaci sul cavo orale, con focus su pazienti in terapia antitrombotica, antidepressiva e con farmaci anti-riassorbitivi. Il prof. Andrea Sardella affronterà il tema delle patologie delle mucose orali (diagnosi e trattamento) e la prof. Elena Varoni concluderà con la diagnosi precoce e prevenzione del cancro orale.
Dal 15.5.2025 al 31.12.2025 il corso sarà accessibile a tutti i 29.000 iscritti all’Ordine dei Medici e all’Albo degli Odontoiatri di Milano e Provincia e fornirà 9 crediti ECM. Iscrizioni nell’area riservata del sito www.omceomi.it