Fatturazione verso i pazienti: in attesa del voto alla Camera

Con le previsioni contenute, rispettivamente, nell’articolo 10-bis, D.L. 119/2018 e nell’articolo 9-bis, D.L. 135/2018, convertito, con modificazioni, dalla L. 12/2019, il Legislatore ha introdotto, diversi anni or sono, un divieto di emettere fatture in formato elettronico per prestazioni sanitarie rese alle persone fisiche, al fine di garantire la riservatezza dei dati sensibili dei pazienti.

Tale divieto è stato poi successivamente prorogato di anno in anno senza soluzione di continuità fino ad arrivare al 31 dicembre 2024. Per il periodo d’imposta 2024, infatti, l’articolo 3, comma 3, D.L. 215/2023 (c.d. Decreto Milleproroghe 2024) aveva prolungato fino al 31 dicembre 2024 il divieto di emissione di fattura elettronica per le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche, riproponendo sostanzialmente lo stesso scenario del 2023 e degli anni precedenti.

È invece con il recente Decreto Milleproroghe 2025 (D.L. 202/2024 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2024) che il Legislatore ha deciso – in maniera piuttosto sorprendente – di non estendere più il divieto a tutto il 2025, ma solo fino al prossimo 31 marzo 2025.

Dal prossimo 1° aprile 2025, pertanto, in assenza di ulteriori interventi di carattere normativo, il divieto di emissione di fatture elettroniche per le prestazioni sanitarie rese alle persone fisiche non troverà più applicazione, con la conseguenza che anche tali operazioni rientreranno pienamente nel perimetro dell’obbligo di fatturazione in esclusiva modalità elettronica.****

Al fine di individuare correttamente le figure che dovranno attrezzarsi al cambio con riferimento alla modalità di fatturazione delle proprie operazioni, vediamo di riepilogare il quadro normativo di riferimento in vigore fino al prossimo 31 marzo 2025.

I soggetti e le prestazioni interessate dalla modifica
Soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, in relazione alle prestazioni sanitarie rese a persone fisiche i cui dati sono oggetto di trasmissione al STS (articolo 10-bis, D.L. 119/2018 e successive proroghe).
Soggetti che, pur non essendo tenuti all’invio dei dati al STS, effettuano prestazioni sanitarie nei confronti di persone fisiche (articolo 9-bis, D.L. 135/2018 e successive proroghe).

Anche in vigenza del divieto di fatturazione elettronica vi erano tuttavia delle operazioni soggette al regime ordinario di fatturazione elettronica sin dal principio ovvero a partire dall’introduzione dell’obbligo di e-fattura. Per queste, quindi, l’operatore sanitario già doveva provvedere ad emettere e trasmettere allo SdI la fattura in formato elettronico. Vediamo quali sono.

Le operazioni da sempre escluse dal divieto di fatturazione elettronica
Prestazioni sanitarie rese a soggetti titolari di partita Iva
Prestazioni di carattere non sanitario rese a qualsiasi soggetto
Cessioni di beni, a prescindere dal destinatario delle cessioni stesse
Prestazioni effettuate nei confronti della P.A.

Dal 1° aprile 2025, pertanto, in assenza di proroga, l’obbligo di fatturazione elettronica riguarderà indistintamente tutte le tipologie di contribuenti indipendentemente dal regime contabile adottato, poiché va ricordato che con il D.L. 36/2022, già a partire dal 1° gennaio 2024, è venuto meno anche il residuo esonero in materia di fatturazione elettronica concessi in favore dei contribuenti in regime forfettario.

**** Si precisa che l’Assemblea del Senato (Commissione Affari costituzionali) ha approvato l’emendamento 3.28 presentato da quattro Senatori di FdI, che modifica l’art. 10-bis, comma 1 del decreto Milleproroghe (L. 119/2018 e nell’articolo 9-bis, D.L. 135/2018, convertito, con modificazioni, dalla L. 12/2019).

Tale emendamento propone di modificare il comma 6 del Decreto come segue:

“6. All’articolo 10-bis, comma 1, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, le parole: “Per i periodi d’imposta 2019, 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024” sono sostituite dalle seguenti: “Per i periodi d’imposta 2019, 2020, 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025”.

Alla luce dell’accoglimento dell’emendamento in parola, è possibile che gli Operatori sanitari per tutto il 2025 debbano continuare ad emettere le fatture verso Pazienti/Clienti privati in modalità NON elettronica.

L’iter approvativo, ora, prevede che l’emendamento sia votato dalla Camera, contestualmente alla discussione del Decreto “Milleproproghe”.

Per l’ufficialità, quindi,  è necessaria l’approvazione finale in Parlamento. 

Paolo Alberto Bernorio
Dottore commercialista
Revisore legale