Pubblicata la circolare del Ministero della Salute “Aggiornamento della situazione epidemiologica e delle indicazioni relative ai casi di Candida auris, 25 maggio 2023”, in seguito al rapido aumento delle segnalazioni di casi di infezione/colonizzazione in molti Paesi.
In Italia, nel periodo 1° luglio 2019 – 22 dicembre 2022 sono stati notificati 361 casi di infezione/colonizzazione (età mediana circa 64 anni, range 0–91, soprattutto maschi) da 17 strutture sanitarie in quattro regioni (Liguria 82%, Piemonte 13%, Emilia-Romagna 4%, Veneto 1 caso), di cui almeno 146 (40%) deceduti. Successivamente, sono stati notificati altri casi (circa 40), con l’interessamento anche di due Regioni che non avevano notificato casi in precedenza (Liguria, Piemonte, Lazio, Toscana).
Si rappresenta, pertanto, un crescente rischio di trasmissione intraospedaliera, di possibile sviluppo di candidemia soprattutto in caso di colonizzazione simultanea multipla, e di diffusione comunitaria. L’infezione è stata rilevata principalmente in persone con condizioni mediche gravi, che hanno ricevuto terapia antibiotica e/o con ricoveri prolungati, o che risiedevano in strutture sanitarie.
Per le persone sane, compreso il personale sanitario, il rischio di infezione da C. auris è molto basso, ma è possibile la colonizzazione cutanea (es., mani e narici).
In attesa della definizione della scheda di notifica delle infezioni correlate all’assistenza (ICA) prevista dal sistema nazionale di segnalazione delle malattie infettive Premal, (DM 7 marzo 2022) tutti i casi confermati di colonizzazione/infezione da C. auris dovranno continuare ad essere notificati tempestivamente a malinf@sanita.it utilizzando la scheda di notifica provvisoria.