Migliaia di cittadini senza medico di famiglia per un inghippo burocratico?

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, Roberto Carlo Rossi, segnala una criticità relativa alla scelta del medico di medicina generale da parte dei cittadini lombardi, esortando Regione Lombardia a trovare una soluzione tecnica: “Durante il loro periodo di formazione in medicina generale, alcuni medici hanno accettato, con grandi sacrifici, di aprire lo studio convenzionato per l’assistenza primaria. Ora, molti di questi hanno presentato domanda per coprire le zone carenti e quindi svolgeranno la loro futura attività convenzionata di medici di famiglia senza soluzione di continuità con il lavoro già ben svolto a latere del triennio. All’atto dell’accettazione dell’incarico, però, il codice regionale viene cambiato e quindi le scelte dei cittadini loro pazienti vengono azzerate poiché il passaggio non è automatico, come ci si aspetterebbe”.

Giunge la risposta (molto irritata) dell’Assessore Guido Bertolaso che però conferma la necessità della ripetizione della scelta del medico e precisa che non si tratta di un errore burocratico o informatico, bensì di una procedura voluta: “Quando un medico ha un incarico temporaneo di sostituzione (che può essere legato a una malattia del titolare o a una nomina provvisoria in territori che hanno carenza), il medico eredita tutti gli assistiti in carico al collega di cui è sostituto temporaneo. Quando poi diventa titolare, gli stessi assistiti devono confermare il rapporto fiduciario attraverso una scelta diretta”.

Esattamente il problema da noi segnalato, che può appunto creare disagi per molti pazienti, soprattutto fragili e anziani, ma anche per i medici di famiglia già in grandissima difficoltà e per il quale l’Ordine dei Medici auspica una soluzione rapida.