Pari Opportunità

La Commissione Pari Opportunità negli ultimi anni si è occupata di diverse problematiche e dal 2009 è particolarmente attenta al problema della violenza

Questa è definita dall'OMS come "...ogni atto, legato alla differenza di sesso, che provochi o possa provocare un danno fisico, sessuale o psicologico o una sofferenza della donna compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o arbitraria coercizione della libertà sia nella vita pubblica che in quella privata.."

Il Parlamento Europeo, in sessione plenaria nel 2006 adottò la risoluzione secondo cui la violenza degli uomini contro le donne non costituisce solo un reato, ma anche un problema per la società, nonchè una violazione dei diritti umani: sempre secondo i parlamentari europei, si tratta di un fenomeno universale, collegato all'iniqua distribuzione del potere tra i generi che ancora caratterizza la nostra società.

La violenza contro le donne è sicuramente un fenomeno molto diffuso, ma spesso misconosciuto.

Per affrontare nel migliore dei modi il drammatico e complesso problema è necessario costruire un percorso comune tra esperti provenienti da discipline e mondi diversi: la Magistratura, le Forze dell' Ordine, i Servizi Socio-Sanitari, la Scuola, le Associazioni, i Centri Antiviolenza, il mondo della Ricerca e dell'Università e infine, ma non ultimi, i Professionisti (Medici, Avvocati, Psicologi). Sono mondi che non sempre dialogano, ma è ormai a tutti chiaro che solo una collaborazione tra servizi, un vero lavoro di rete può aiutare ad affrontare in maniera adeguata il problema.

Nel 2010 iniziava una collaborazione importante della nostra Commissione con il Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Milano, e insieme alle colleghe avvocato abbiamo lavorato soprattutto nel campo dell'aggiornamento professionale.

Nell'Ottobre 2010 è stato organizzato un primo importante evento formativo destinato a medici e avvocati: si sono messe le basi per una rete professionale interdisciplinare di collaborazione e sostegno alle esperienze sul territorio milanese; si è parlato, ad esempio di SVSeD, il soccorso violenza sessuale e domestica della Mangiagalli, dell'esperiena rieducativa del carcere di Bollate iniziata durante gli anni della straordinaria direzione di Lucia Castellano, e di alcune realtà di accoglienza per le donne maltrattate.

Il programma formativo è proseguito con l'approfondimento di alcuni dei temi emersi e si è poi parlato, l'anno successivo, della certificazione medica e del suo uso nell'ambito giuridico della tutela del soggetto fragile.

Ci siamo poi occupati della cura, dei diritti e delle possibili forme di sostegno alla famiglia dei soggetti fragili, disabili, malati: un convegno in Aula Magna di Palazzo di Giustizia nell'Ottobre 2013 ha affrontato il tema della fragilità, dal punto di vista del medico e del giurista. Si è parlato delle ripercussioni di alcune patologie invalidanti sulla vita familiare e della tutela dei diritti di queste persone.

Purtroppo le cronacho recenti ci hanno costretto, dallo scorso anno, a prendere in considerazione anche il triste problema del maltrattamento ai minori.

Secondo l’OMS per ABUSO o MALTRATTAMENTO ALL’INFANZIA si intende “ogni forma di maltrattamento fisico e/o emozionale, abuso sessuale, trascuratezza o trattamento trascurante o sfruttamento commerciale o di altro tipo, che ha come conseguenza un danno reale o potenziale alla salute del bambino, alla sua sopravvivenza, sviluppo o dignità nel contesto di una relazione di responsabilità, fiducia o potere”
Rientrano nel maltrattamento l'abuso fisico, psicologico, sessuale, ma anche la patologia delle cure (incuria, discuria, ipercura) e la violenza assistita
Il maltrattamento può pertanto concretizzarsi in una condotta attiva (percosse, lesioni, atti sessuali, ipercura) o in una una condotta omissiva (incuria, discuria, trascuratezza, abbandono): ricordiamo infatti che non può escludersi maltrattamento anche in caso di assenza di evidenze traumatiche.
Nel 2013 Terre des Hommes ( http://www.terredeshommes.it ) e SVSeD (http://www.policlinico.mi.it) hanno presentato i dati di un’indagine condotta sui medici di famiglia e pediatri della città di Milano per sondare la loro conoscenza e capacità di orientamento dinnanzi ai casi di maltrattamento sui Bambini.
Dai dati raccolti è emerso che la maggioranza degli intervistati ha percepito di aver incontrato casi di maltrattamento ma nella quasi metà dei casi non ha fatto nulla per segnalarlo.

E questo per vari motivi: i Colleghi non erano sicuri delle prove in loro possesso, non sapevano come segnalare e a chi eventualmente rivolgersi o avevano timore delle conseguenze che questo avrebbe avuto sul nucleo famigliare del bambino.

Sulla base di queste evidenze Terre des Hommes, SVSeD, l’Ordine dei Medici e il Comune di Milano, hanno avviato un lungo confronto volto a fornire degli strumenti che fossero utili al medico e di supporto nel suo lavoro.
Si è così pensato di predisporre un VADEMECUM, per tentare di fornire una concreta risposta alle richieste espresse dai medici rispetto all’argomento.

Nel 2014 presso la Sala Alessi di Palazzo Marino è stato presentato il primo “VADEMECUM per l’orientamento di Medici e Pediatri nella gestione di casi di maltrattamento (o sospetto) a danno di Bambine e Bambini”, dall’Ordine dei Medici di Milano, Fondazione Terre des Hommes, SVSeD, con il patrocinio del Comune di Milano Assessorato alle politiche Sociali e Cultura della Salute e da SIP e SICUPP.

Il VADEMECUM dovrà essere veramente un utile strumento di pronta e facile consultazione, da usare nel momento in cui al medico venissero dei dubbi in merito a una situazione di sospetto maltrattamento: quali sono i segni che devono far sospettare un abuso? quali gli approfondimenti clinici necessari? quali i servizi dedicati? quando e come è d'obbligo la segnalazione all'Autorità giudiziaria? quali sono i reati perseguibili d'ufficio? quali azioni il Medico dovrà intraprendere per aiutare e tutelare il minore?
In aggiunta al VADEMECUM, per rispondere al bisogno urgente di formazione sull’argomento, abbiamo previsto una serie di eventi formativi: un primo corso di aggiornamento per Medici e Pediatri dal titolo "..e se fosse MALTRATTAMENTO? Come i Medici e i Pediatri di Famiglia riconoscono il maltrattamento sui minori " si è tenuto a Milano, alla Casa dei Diritti nel 2014 ed è stato ripreso da ASL Milano come aggiornamento obbligatorio nel 2015. Durante tali eventi è stata distribuita ai Medici partecipanti una copia del VADEMECUM.
E' questa una importante testimonianza del nostro impegno, insieme a Fondazione Terre des Hommes e SVSeD nella costruzione di una rete sempre più solida e adeguata di protezione per l’infanzia.
E nell'ottica di un progetto di formazione continua per Medici e Pediatri fondamentale è il passo successivo, a cui stiamo ancora lavorando, sempre con Terre des Hommes e SVSeD, questa volta con il coinvolgimento dell'Università degli Studi di Milano. In autunno partirà un Corso di Perfezionamento Universitario sull’argomento. Naturalmente vi terremo informati.

La Commissione Pari Opportunità ha al suo interno diverse esponenti dell’AIDM (Associazione Italiana Donne Medico).