PUBBLICITA’ SANITARIA: UNA VOCE FORTE FUORI DAL CORO A DIFESA DEL CITTADINO

26 maggio 2015

Cari Colleghi,
con entusiasmo vi annunciamo che in data 19 maggio il Consiglio dell’Ordine di Milano ha approvato all’unanimità la richiesta di far redigere un parere pro-veritate sul tema della pubblicità sanitaria, argomento tanto delicato per la nostra Professione.
Noi dentisti, composti al 99% da liberi professionisti, siamo di fatto la categoria medica maggiormente danneggiata dalla legge Bersani.
Ognuno di noi ha sotto gli occhi la situazione critica che si è creata con l'abrogazione di ogni tipo di regolamentazione: basta leggere un giornale o ascoltare la radio per rendersi conto di come, nell'ambito della pubblicità sanitaria, nessuno parla più di qualità delle terapie né di professionalità degli operatori. Le prestazioni sanitarie vengono mercificate e “vendute” a prezzi sempre più bassi, se non gratis, attraverso qualsiasi mezzo di informazione: il prezzo è l’unica variabile comprensibile al pubblico e quindi discriminante per la maggior parte dei pazienti.
Fino a non molto tempo fa, sarebbe stato impensabile paragonare una prestazione medica all’acquisto di un qualsiasi prodotto o servizio, ora invece questo è diventato la regola.
Questa corsa al ribasso dei prezzi sta inevitabilmente selezionando, in modo quasi darwiniano, un'Odontoiatria sempre meno orientata alla qualità. Ed è un'aberrazione pericolosa per la salute del cittadino che su internet possano venire vendute prestazioni, sia mediche che addirittura chirurgiche, senza che sia stata effettuata una visita, formulata una diagnosi e conseguentemente elaborato un piano terapeutico condiviso con il paziente.
Il paziente avrà anche la possibilità di risparmiare dal punto di vista economico ma quanto gli può costare la NON-qualità delle prestazioni?
Pertanto noi odontoiatri non siamo i soli ad essere danneggiati da questa legge: tutti i cittadini sono a rischio disinformazione e, conseguentemente, anche la loro salute è in pericolo.

Nostra opinione è pertanto che la pubblicità sanitaria vada meglio regolamentata per la difesa della Salute, bene tutelato dall'Articolo 32 della Costituzione Italiana come "fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività", e che questa non possa soggiacere agli interessi del libero mercato. Per tutti i motivi sopra esposti siamo convinti che l’applicazione della legge Bersani negli ambiti che riguardano la salute del cittadino mostri ampi aspetti anticostituzionali.

Per questo ci siamo rivolti ad uno degli studi legali più competenti sull’argomento, i cui Avvocati hanno confermato l’impianto sovraesposto e si sono resi disponibili a redigere un “Parere pro Veritate” sulla "Pubblicità sanitaria applicata al campo bio-medico". La natura stessa di un parere pro-veritate implica che questo possa poi essere usato nelle più diverse sedi, pertanto deve essere ben ragionato e argomentato, costituendo traccia per ogni futura azione in questo campo.

Riteniamo che una linea di azione, incentrata sulla difesa della Salute Pubblica,  che si discosta da quella finora portata avanti, orientata invece esclusivamente alla tutela della dignità professionale, sia più attuale e in sintonia con le più recenti pronunce giurisprudenziali in merito.

Ringraziamo quindi il Presidente dell’Ordine e tutti i colleghi Consiglieri che sono al nostro fianco in questa delicata ma tanto significativa impresa.

Compito dell’Ordine come Istituzione e dell’Odontoiatra come Professionista è la tutela della Salute: salvaguardarla è la nostra “battaglia regina” e con tutte le nostre forze ci impegneremo per realizzare questo compito.

Dott. Andrea Senna
Dott. Luigi Paglia
Dott. Claudio Pagliani
Dott. Giulia Borromeo
Dott. Jason Motta Jones
Dott. Massimo Parise